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Le Langhe
In Italia c’è una regione, il Piemonte, che ne contiene un’altra, le Langhe, che geograficamente può essere definita come quella zona collinare compresa tra l’Appennino Ligure a Sud, il fiume Tanaro ad Ovest e a Nord, e si estende verso Est fino ai confini della provincia di Asti. Le Langhe sono un variegato territorio fatto di colline, vallate e lingue di terra di notevole fecondità e bellezza, terre di grande ed antica cultura enogastronomica, ma anche ricche di storia ed arte, con i loro  castelli, torri, centri storici, antichi palazzi e musei.
A loro volta le Langhe sono individuate per i pregiati prodotti che le caratterizzano.
Langa del Barolo, del Dolcetto, del Barbaresco, del Moscato, della nocciola, dei boschi e dei pascoli, ma ogni giogaia di colline, ogni vallata, ha una propria inconfondibile fisionomia, usi e tradizioni proprie, dialetti diversi; un piccolo universo dalle sorprese infinite.
E' Langa l'alternanza di paesaggi, la vastità degli orizzonti segnati da torri e castelli, la serenità di un silenzio rotto dai belati delle greggi, dai rintocchi delle campane e dai ritmi degli attrezzi agricoli.

Langa del Barolo e del Dolcetto
Sulla piazza di La Morra, il più suggestivo belvedere delle Langhe, si innalza il monumento al vignaiolo, protagonista di questa terra che dal vitigno del nebbiolo produce il più conosciuto e il più prestigioso dei vini italiani: il Barolo. La vigna è presente quasi ovunque: da Grinzane a Monforte, da Serralunga a Barolo, da Castiglion Falletto a Verduno, da Novello a La Morra. La coltura della vite è un atto di PIEMONTE- LANGA DEL BAROLO E DEL DOLCETTOcoraggio continuo, fatica vera incessante, che forgia e muta i costumi e l'uomo di Langa. E' la Langa dei castelli medioevali, fortezze architettoniche popolate nell'800 da re e ministri, scrittori e belle donne, nobili e cortigiane. La vite e l'invecchiamento del vino sono la continuità delle tradizioni, il segno di una civiltà contadina testimoniata nelle enoteche di Grinzane, di Barolo e di La Morra, nel museo di contadinerie dell'Abbazia dell'Annunziata, nelle botteghe artigiane del castello di Grinzane allestite e curate dall'Ordine dei Cavalieri del tartufo e dei vini d'Alba. Si distinguono per i loro Dolcetti Dogliani, la città del Presidente Luigi Einaudi, culla di cultura ed impreziosita dalla magnifica architettura neoclassica del suo illustre Architetto G.B.Schellino e Diano d’Alba.

Langa del Barbaresco
Amene colline, primi contrafforti di una Langa più aspra, costeggiano l'ampia vallata del Tanaro alle porte di Alba, filari di vigneti baciati dal sole, aziende agricole gelose della propria cantina con il nebbiolo che diventa barbaresco invecchiando nelle botti di rovere.
I fianchi delle colline che sfuggono ai raggi del sole sono macchie di boschi per tartufi e selvaggina.
Dalle valli di Barbaresco, Neive e Treiso, solcate da una antica strada romana, assurse ai fasti del I'impero romano Publio Elvio Pertinace.
Dall'alto di un colle, Neive si nobilita di architetture romaniche e barocche e apre la porta alle terre del Moscato.

Langa del MoscatoPIEMONTE - LANGA DEL MOSCATO
La Langa del Moscato è quella di Santo Stefano Belbo, di Camo, diCossano, Trezzo Tinella, Castiglion Tinella, Rocchetta Belbo, Nevigliee Mango, è soprattutto la Langa di Cesare Pavese che a S. Stefano nacque il 9 settembre 1908. Di fronte a S. Stefano, dalla piana del Belbo, si erge il cocuzzolo di Moncucco dove Pavese trascorse i primi anni; di fianco è Gaminella, la collina dei grandi falò, proprio sotto il costone di Gaminella la cascina di S. Sebastiano, la casa natale dello scrittore. Da Gaminella prese avvio la poetica pavesiana: "La casa in collina", "Feria di agosto", "La luna e i falò", "Lavorare stanca". A Mango, ogni anno, a metà giugno, i cani senza stirpe si riuniscono a congresso.

Langa della Nocciola
Cortemilia, alla confluenza del Bormida e delI'Uzzone, è la capitale della nocciola tonda gentile delle Langhe e ad essa, a fine agosto, dedica un'importante sagra permeata dal profumo della torta di nocciole, autentica specialità gastronomica della zona.
Di origine romana, conserva un notevole gioiello romanico: la Chiesa della Madonna della Pieve, la medioevale torre cilindrica con ruderi di un imponente castello domina il paese.
Da Cortemilia, per la Valle Uzzone, si giunge a Pezzolo, a Castelletto Uzzone, a Gorrino, a Gottasecca; più avanti il Santuario del Todocco.
Nella valle si incontra Torre Bormida, poi Levice, Gorzegno e, oltre ancora, Prunetto.
Tra ruderi di torri e castelli si aprono paesaggi di groppe più simili a montagne che a colline, tra pascoli e boschi la natura offre funghi e castagne e un grande infinito silenzio.

L’Alta Langa
Pascoli, boschi e noccioleti caratterizzano il paesaggio dell'alta Langa chesi raggiunge, salendo da Alba, per Montelupo, Serravalle, Bossolasco, Murazzano, Sale Langhe; interessanti deviazioni portano a Lequio Berria, Albaretto Torre,Arguello, Cerretto Langhe, Bonvicino, PIEMONTE - ALTA LANGACravanzana, Feisoglio, Niella Belbo, San Benedetto Belbo, dove la ricerca di trattorie con cucina casalinga, di tome e di prodotti genuini e l'hobby della domenica.
E' la Langa di Beppe Fenoglio (1922-1963) che su queste colline ha ambientato "La Malora" e altri racconti; è la Langa che ti piglia la pelle a montarla prima che a lavorarla, una terra aspra, ricca solo di fatica e di lavoro, dove il prato e il campo sono stati strappati al bosco pezzo a pezzo.
Nuove iniziative della Comunità Alta Langa Montana, 43 comuni con sede a Bossolasco, puntano al rilancio economico e alla valorizzazione dell'agriturismo e del turismo sociale.

 

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